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Il prof. Leandro Sperduti

Con le sue indiscutibili doti di divulgatore, il prof. Sperduti ci ha guidati con chiarezza e semplicità a scoprire e ad analizzare un ennesimo aspetto della mentalità dei romani, quello legato all’immigrazione. L’impero romano fu veramente cosmopolita e multirazziale; benché nell’antica Roma si riversassero di continuo entro i suoi confini incredibili ondate di immigrati, la percezione che di loro avevano i romani era decisamente molto più moderna di quanto si pensi. Malgrado le lamentele di molti eminenti romani, come per esempio Catone e Cicerone, bisognerà aspettare gli anatemi dei vescovi del primo cristianesimo per poter parlare di xenofobia.

Ringraziamo ancora una volta il prof. Sperduti per la sua partecipazione, come sempre estremamente proficua e stimolante, e ci auguriamo di averlo ancora tra noi anche il prossimo anno.

Ogni viaggio riserva delle gradite sorprese e dei piacevoli incontri, e quello che mia moglie ed io abbiamo fatto in questi giorni a Siviglia non è stato da meno. Vagando per questa splendida città del sud dell’Andalusia e attraversando l’Università della città, ci siamo imbattuti in un cartello su una porta con la scritta: “Dante Alighieri, Comité de Sevilla”.

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La sede della “Dante” di Siviglia

Spinti dalla curiosità siamo entrati interrompendo una lezione di italiano e dopo esserci presentati, siamo stati accolti con sorpresa e simpatia da due giovani insegnanti dei corsi PLIDA.

Tramite loro, due giorni dopo abbiamo avuto modo di incontrare la direttrice dei corsi, la dott.ssa Mari Castro (Responsabile Formazione Docente) e buona parte del comitato direttivo.

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All’interno dell’Università

Dopo i primi convenevoli e un paio di fotografie di rito nel cortile dell’Università, i nostri anfitrioni hanno voluto invitarci in una tipica “bodega” del centro storico.

Lì, davanti a un bicchiere di birra e ad un paio di succulente “tapas”, ci siamo scambiati impressioni, esperienze e idee per progetti futuri.

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Da sinistra: la dott.ssa Miriam Spinelli, mia moglie, Denise Sorba e la dott.ssa Mari Castro

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Da sinistra: l’avv. Antonio Ramos e l’avv. Enrique Algar.

 

 

 

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Un saluto ai soci della Dante di Winterthur

Ringraziamo ancora l’ avv. Antonio Ramos (Vicepresidente), l’avv. Enrique Algar (Tesoriere), la dott.ssa Miriam Spinelli (Segretaria) e la dott.ssa Mari Castro per la loro simpatia, per il calore e l’ospitalità con cui ci hanno accolti e ci auguriamo di rivederli presto, ancora a Siviglia o qui da noi a Winterthur.

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Il prof. Stefano Ragni

Dopo l’Assemblea Generale – nel corso della quale sono stati approvati i bilanci di gestione e sono state nominate alla vicepresidenza la signora Gloria Lurati al posto della dimissionaria Mariella Rutschmann Bellelli e come nuovo membro del Consiglio la signora Giannalisa Vello al posto della signora Tiziana Carraro – il prof. Stefano Ragni, come ormai da molti anni a questa parte, ci ha intrattenuti con un concerto-conferenza dal titolo “Il pianoforte, uno strumento da romanzo”.

In effetti il pianoforte è una presenza costante della narrativa del ‘900. Dai romanzi di D’Annunzio fino alla moderna narrativa di Baricco e Vitali, il prof. Ragni ha esaminato testi e luoghi in cui viene citato il pianoforte, e ha eseguito con la consueta bravura le relative musiche che vanno da Čaikovskij a Puccini, da Beethoven a Mascagni, fino alla canzone d’autore degli anni ’60.